Biblioteca Stato Maggiore Esercito Italiano Roma

Questo catalogo multimediale delle Cinquecentine e delle Seicentine conservate presso la Biblioteca Militare Centrale e quella di Artiglieria e Genio di Roma, ha costituito uno dei primi risultati di un progetto di collaborazione scientifica fra l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e l’Università di Firenze (responsabile prof. Carla Sodini) con il supporto del Centro Servizi Informatici dell’Ateneo Fiorentino.
Il catalogo comprende 456 titoli; 227 per il Cinquecento e 229 per il Seicento.
Tutto il prezioso patrimonio librario è organizzato in 25 categorie alle quali, nel rispetto dei criteri storici di classificazione, corrispondono, nel catalogo on-line, altrettante voci di ricerca. In molte circostanze e per le opere di pregio particolare, oltre al frontespizio, sono state riprodotte tavole e immagini interne per dare a coloro che consultano tale strumento, un’idea anche della preziosità dell’iconografia allegata a questo genere di produzione editoriale antica. La ricchezza delle voci che compongono il catalogo e la buona conservazione del materiale librario risultano ancora più sorprendenti se messe in relazione alle vicende che hanno segnato la storia delle due collezioni.
Quella della Biblioteca Militare Centrale comincia nel 1814, anno in cui il governo del Re di Sardegna istituì, a Torino, la “Biblioteca del Corpo Reale dello Stato Maggiore e della Topografia”. Nel 1854 il generale Alfonso La Marmora dispose la fusione della Biblioteca dello Stato Maggiore con quella dei Regi Corpi d’Artiglieria e Genio. Il nuovo istituto venne denominato “Biblioteca delle armi speciali”, poi nel 1859, “Biblioteca Militare”. Nel 1865 la collezione fu trasferita a Firenze, nuova capitale del regno sabaudo, presso l’Istituto Geografico Militare.
Nel 1872 fu quindi spostata a Roma per essere accolta prima a palazzo Giustiniani poi, nel 1884, a palazzo Ruspoli e, infine, presso l’attuale sede di via XX Settembre ultimata al termine degli anni ’80 di quel secolo. Con il decreto del ministro della Guerra, gen. Pelloux, in data 27 settembre 1891, la Biblioteca Militare venne unita a quelle del Ministero della Guerra e del Distretto militare di Roma assumendo la denominazione che conserva ancora oggi: “Biblioteca Militare Centrale”. Due anni dopo, con decreto del 31 gennaio, anche la biblioteca dell’Ispettorato di Sanità Militare venne integrata in questa grande collezione.
La seconda biblioteca dell’Ufficio Storico è quella denominata d’Artiglieria e Genio, perché originata dalla “Biblioteca d’Artiglieria e Fortificazione” formatasi a Torino, a partire dal 1729 in concomitanza con le Scuole Tecniche di Artiglieria e Fortificazione istituite da Carlo Emanuele II.

Cinquecentine

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Seicentine

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